Catania, Gdf sequestra beni a Michele Fichera: a Ragusa condannato per traffico di droga

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un provvedimento di applicazione di misura
patrimoniale, emesso dal Tribunale etneo, Sezione Misure di Prevenzione, finalizzato al sequestro dei beni e delle disponibilità finanziarie riconducibili a Michele Angelo Fichera (cl. 1966), soggetto coinvolto in recenti procedimenti penali istruiti per spaccio di sostanze stupefacenti. Michele Fichera è il suocero di Orazio Musumeci (cl.1988), recentemente destinatario di un provvedimento ablativo di prevenzione eseguito dalla Guardia di Finanza di Catania, anch’egli con numerosi precedenti penali per condotte di cessione di sostanze
stupefacenti commesse unitamente a soggetti contigui alla criminalità organizzata etnea (orbitanti nel clan Laudani di Villaggio Sant’Agata). La pericolosità sociale di Michele Fichera è testimoniata, da ultimo, da una sentenza del Tribunale di Ragusa che, nel gennaio di quest’anno, l’ha condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti commesso tra Catania e Modica nel 2016. 
 
Il proposto, nell’indagine che ha originato la citata condanna e l’applicazione di una misura di custodia cautelare in carcere,  in più occasioni, si è autonomamente approvvigionato a Catania  di cocaina, hashish ed eroina per poi cedere le sostanze ad abituali spacciatori operanti nella città di Modica. In un precedente giudiziario più risalente nel tempo, Fichera è stato condannato per un tentato furto in abitazione.A fronte di tali presupposti soggettivi, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, sotto la direzione di questo Ufficio, hanno avviato nei confronti di Fichera e dei componenti del nucleo familiare una mirata attività di analisi economica volta a verificare la coerenza del loro patrimonio e tenore di vita con i redditi
dichiarati. Le indagini patrimoniali – eseguite anche con l’ausilio del sofisticato software ‘Molecola’ sviluppato dalla Guardia di Finanza per l’acquisizione massiva e l’analisi di tutte le informazioni rilevabili dalle numerose
banche dati in uso al Corpo – hanno fatto emergere una ingiustificata sproporzione di circa 800 mila euro del valore delle acquisizioni mobiliari e immobiliari realizzate nell’ultimo ventennio dal nucleo familiare di Fichera rispetto alla quasi totale assenza di redditi dichiarati. In virtù di tali elementi, questa Procura ha quindi proposto e ottenuto dal Tribunale di Catania il sequestro dei beni direttamente o indirettamente riconducibili a Fichera ed al suo nucleo familiare per un valore complessivo di circa 300 mila euro.Il provvedimento di prevenzione ha avuto ad oggetto il sequestro di un’unità immobiliare di 84 mq ubicata nel quartiere Villaggio
Sant’Agata a Catania nonché di un’autovettura (intestata al coniuge) e di un motociclo. 

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