Catania, incontro tra Cia e Consorzio di bonifica: “Piogge recenti hanno riempito gli invasi”

Catania, incontro tra Cia e Consorzio di bonifica: “Piogge recenti hanno riempito gli invasi”

Si è parlato del futuro della Piana di Catania nel faccia a faccia tra Giosuè Catania, presidente CIA Sicilia Orientale e i vertici del Consorzio di Bonifica 9.

In primis è stato evidenziato che gli invasi della Sicilia Orientale grazie alle recenti piogge hanno accumulato una quantità di acqua utile a garantire lo svolgimento della prossima stagione irrigua: “Dopo due anni di persistente siccità che ha messo in ginocchio sia dal punto di vista strutturale che produttivo la quasi totalità delle aziende agricole e zootecniche, le piogge invernali hanno permesso il riempimento dei laghetti aziendali che potranno rappresentare un importante mezzo di conservazione delle acque da utilizzare in tempi di magra – dice Catania – e auspichiamo che il Consorzio di Bonifica presti la dovuta attenzione e vigilanza, affinché a tutte le aziende agricole venga garantita la turnazione di acqua spettante”. Catania ha sottolineato alcuni lavori in corso per migliorare la distribuzione dell’acqua. Lavori in corso d’opera da parte dell’Enel sui fondali della Diga Pozzillo per aumentare la capacità di accumulo nel futuro. Ad oggi l’attuale capienza è di circa 35 milioni di mc di acqua una risorsa da distribuire e razionare equamente. Ed ancora l’invaso Don Sturzo vicino ai 20 milioni di mc potrebbe garantire svolgimento della prossima campagna irrigua. “Da verificare, poi, l’andamento dei lavori di completamento dell’invaso Pietrarossa- sottolinea il presidente Giosuè Catania- sulla cui funzionalità si nutre una forte speranza. Lavori da completare nei tempi stabiliti prima che l’eterna incompiuta continui a rimanere tale”. Una menzione particolare Catania lo fa per il biviere di Lentini che rimane colmo con i suoi 100 milioni di mc di acqua, ma presenterebbe alcune criticità come i costi troppi elevati per sollevare l’acqua e mantenere un sistema di distribuzione non in grado di reggere il trasporto e la ripartizione dell’acqua e che quindi potrà servire solo una parte del territorio”.

“Riteniamo utile ma insufficiente l’attuale finanziamento di esonero del ruolo irriguo, che peraltro gli agricoltori non avrebbero avuto alcun valido motivo per pagarlo – conclude Giosuè Catania – Ci sembra doveroso sollecitare un’ulteriore integrazione finanziaria per abbattere i costi delle quote ordinarie 2023 e 2024 o, comunque, degli interventi compensativi per far fronte a pagamenti imposti senza aver ricevuto alcun beneficio. La disponibilità finanziaria divulgata, invece, per le colture arboree di circa 30 milioni di euro ci fa ben sperare, ma auspichiamo che ci sia certezza negli adempimenti e celerità nella spesa” ha detto Catania.

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