Belpasso, il Comune cerca “nonni vigile” per aiutare i bambini nelle scuole: domande entro il 29

Belpasso, il Comune cerca “nonni vigile” per aiutare i bambini nelle scuole: domande entro il 29

“Stiamo cercando nonni volontari per favorire l’attraversamento degli alunni davanti ai plessi scolastici, negli orari di entrata e uscita da scuola, ma non solo”.

A dirlo è il sindaco di Belpasso Carlo Caputo. Sul sito istituzionale del comune è stato pubblicato, infatti, l’avviso per la formazione di una graduatoria legata alle attività socialmente utili dedicata ai cittadini anziani. I destinatari dell’avviso, ossia gli anziani della città, potranno prestare la loro attività durante l’entrata e l’uscita dalle scuole, sugli scuolabus, nonché presidiare, controllare e monitorare gli impianti sportivi, i parchi gioco, e molto altro.

“L’amministrazione comunale mira, attraverso le attività socialmente utili dei nonni, a creare certamente un sistema di sicurezza intorno ai minori, ma soprattutto intende favorire l’integrazione degli anziani e dei pensionati nella società attiva, assicurando loro un ruolo nella vita sociale di tutti i giorni, sostenendone anche il reddito. Sentirsi utili migliora la qualità della vita e delle relazioni”, prosegue il sindaco.

La domanda dovrà essere presentata entro il 29 settembre prossimo, direttamente presso gli uffici del comune o tramite mail. Una volta formata la graduatoria, coloro i quali verranno ritenuti idonei parteciperanno anche a una formazione teorico-pratica realizzata dalla polizia municipale. “Ovviamente i nonni vigile devono possedere dei requisiti base, come per esempio avere un’età compresa tra i 60 e i 75 anni, essere in possesso di idoneità psico-fisica, e non appartenere allo stesso nucleo familiare. Poi ci sono altri requisiti, come entusiasmo e voglia di partecipare, ma questi ultimi sono certo che non mancheranno”, conclude il sindaco Caputo.

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1 Comments

  1. Bella iniziativa quella del Sindaco di Belpasso. Sempreché i potenziali nonni vigili (abilitati ad usare il segno distintivo “paletta” omologata ai sensi del codice della strada) durante il loro impiego o incarico non vengano presi di mira e siano oggetto di insulti dai gentilissimi ed educati automobilisti che si trovano in abbondanza sulle strade della provincia.

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