«Dovrebbero dire tutti che Berlusconi è, semplicemente e chiaramente, inadatto a diventare il capo dello Stato.
E invece chi non lo vuole al Quirinale, come il Pd e i Cinque stelle, si limita a definire la sua candidatura come divisiva. Oramai è come se i «sopravvissuti» del sistema politico si tenessero per mano. Un girotondo nel quale si ha paura di mollare uno degli elementi. Un girotondo sul bordo di un precipizio: se lasciano andare uno, magari cascano tutti assieme. C’è una sorta di solidarietà sull’esistente. Sono un po’ colleghi: non se la sentono di parlar male di Berlusconi, che è un collega pure lui».
È quanto dice Michele Santoro in un’intervista a `La Stampa´.