Biancavilla, “sciabolate” tra gruppo consiliare “SiAmo” e sindaco: nel mirino il cambio repentino dell’assessore

“Il cambio dell’assessore a 38 giorni dalla nomina sancisce, in tempi record, il fallimento politico del sindaco Antonio Bonanno”. Lo scrive in una nota il gruppo consiliare “SiAmo Biancavilla” che non ha gradito il turn over in corsa di due componenti della squadra di lavoro del sindaco: fuori Antonio Mursia, dentro Mario Amato.
“Ciò che emerge – continua la nota – è una sostanziale incoerenza rispetto alle promesse fatte ai cittadini dallo stesso Bonanno in campagna elettorale: chi si aspettava un’amministrazione di giovani trentenni, adesso, deve ricredersi. 
“Noi non contestiamo le normali turnazioni assessoriali che possono avvenire nel tempo per consentire una larga partecipazione amministrativa – sottolinea il gruppo “SiAmo Biancavilla” presente in Consiglio comunale – ma non è tollerabile che Bonanno disponga delle Istituzioni con “nomine stagionali”, di fatto congelando un assessorato per un mese, usando persone e ruoli istituzionali in attesa di risolvere le crepe e le liti della sua maggioranza.
“Ogni giorno di più, – conclude la nota – i cittadini si stanno rendendo conto del dilettantismo politico e dell’incoerenza di Bonanno tra le cose dichiarate in questi anni e i primi “risultati” di questa attuale esperienza amministrativa”. 
Piccata la risposta del primo cittadino biancavillese
C’è chi si avventura in dichiarazioni quantomeno sorprendenti – replica Bonanno – perché fatte da chi del cambio di poltrona è stato da autentico “Guinness dei primati”. 
Un comportamento che i biancavillesi hanno già punito con un dato inequivocabile espresso nelle urne. In appena 50 giorni abbiamo già dato avvio ad un cambio di passo e, comprendo, che tutto questo dia fastidio a chi oggi è costretto a stare alla finestra: vorrei ricordare solo il dato della Raccolta differenziata che è schizzato ad oltre il 60% subito dopo il mio insediamento.
“Non è poco – aggiunge il sindaco di Biancavilla – considerando che in 50 giorni non si può pensare di ricostruire dalla devastazione e dalla distruzione dei recenti anni. 
Andiamo avanti fieri del lavoro che stiamo portando avanti senza cadere nei tranelli della polemica e della strumentalizzazione”.
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