Adrano, Di Primo eletto presidente del consiglio e Branchina vice: l’anatra zoppa di D’Agate

Come se fosse il secondo tempo del ballottaggio, un “sequel” che chiarisce quali sono le forze in campo e, soprattutto, che cosa attende il primo cittadino adranita. Con voto unanime, ieri la maggioranza di opposizione ha eletto l’arch. Aldo Di Primo alla presidenza del consiglio comunale. A votarlo sono stati tutti e quindici i consiglieri che rappresentano la forza contrapposta alla rappresentanza consiliare espressa dal sindaco Angelo D’Agate, 4 consiglieri. Vice presidente è stata eletta Angela Branchina (area Firrarello). Cinque voti per Maria Grazia Politi (gruppo D’Agate) e 4 per Vincenzo Mazzeo (area Monteleone). 
Fino all’ultimo, a quanto pare, è andato avanti il tentativo, da parte della maggioranza consiliare, di gettare le basi di un percorso tecnico comune che dia agibilità politica in consiglio comunale alla nuova amministrazione appena insediatasi. D’Agate, però, non ne vuol sentire. Resta chiuso nel suo fortino e tira avanti senza far caso agli effetti collaterali che una debolezza strutturale e numerica dentro l’assemblea cittadina finirà con il provocare prima o poi. E’ chiaro che nella fase iniziale, il sindaco adranita teme di essere messo “sotto tutela” dai suoi oppositori in consiglio comunale e che, proprio per questo, vuole essere lui a dettare la linea sulla base dei provvedimenti che prenderà di settimana in settimana. Una prova di resistenza per mettere a dura a prova la tempra di quanti, eletti con centinaia di voti mobilitando frotte di cittadini, si ritrova con spazi ridottissimi nel nuovo consiglio comunale. L’atteggiamento del nuovo sindaco viene giudicato politicamente irritante anche dal fronte Monteleone. Si fa notare che per l’elezione del presidente del consiglio non ci sono stati, tra i due gruppi, tentativi seri di dialogo. Ciascuno per la sua strada e chi vivrà vedrà.
Ora che le chiavi del fortilizio adranita, il castello normanno, sono state idealmente consegnate all’ex candidato sindaco, resta da capire come riuscirà “l’anatra zoppa” D’Agate a trovare spazio quando si tratterà di affrontare questioni importanti che necessitano del “visto” in consiglio comunale. 
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