Caltanissetta, Montante resta in carcere: a Romano revocati i “domiciliari”

Antonello Montante resta in carcere. Lo ha deciso il Tribunale di riesame di Caltanissetta che ha respinto il ricorso presentato dai suoi legali. Revoca degli arresti domiciliari, invece, per l’imprenditore Massimo Romano, il re dei supermercati: per lui divieto di dimora a Caltanissetta. La difesa ha sottolineato che Romano già nel 2015 aveva contestato l’operato dell’ex presidente di Sicindustria, tanto da dimettersi sia da Confindustria sia dal Cofidi. Restano ai domiciliari il colonnello Giuseppe D’Agata, ex capocentro della Dia di Palermo, e Diego Di Simone, ex sostituto commissario della Squadra mobile di Palermo e poi responsabile della Security di Confindustria nazionale. Tutti erano stati raggiunti da misura di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta della procura nissena denominata “Double Face” e condotta dalla Squadra mobile, per i reati di associazione a delinquere finalizzata all’accesso abusivo ai sistemi informatici e alla corruzione. Montante inizialmente era stato sottoposto ai domiciliari, ma poi avrebbe tentato di inquinare le prove e aveva fatto entrare nella sua residenza di Serradifalco persone non autorizzate. Da qui l’inasprimento della misura cautelare. Ai giudici del Riesame aveva detto di essere innocente e molto provato dal carcere.

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