Sanremo, Meta e Moro vincono il Festival delle meraviglie. Stato Sociale secondi, Annalisa terza

“Ci siamo sentiti feriti per quanto successo, ma adesso non c’è nessuna sensazione di rivalsa, perché non ha nessun senso avere rancore. Siamo solo felici”. Così Ermal Meta commenta a caldo la vittoria al 68mo festival di Sanremo. E ammette: “Ero convinto che saremmo arrivati terzi”. “Personalmente sono abituato a superare gli ostacoli della vita con energia positiva”, gli fa eco Fabrizio Moro. “Sono estremamente felice di come è andata, ma la cosa più bella è che ho trovato un nuovo amico”, dice riferendosi al collega. “Non abbiamo mai pensato ai pronostici -dice Ermal- e se l’avessimo fatto probabilmente non avremmo vinto perché ci sarebbe stata un po’ d’ansia da prestazione”. Un palco “importante e che fa paura -aggiunge Fabrizio Moro- però è un palco, e cerchi di fare quello che sai fare”. Felici, a dir poco, anche i secondi classificati, lo Stato Sociale con ‘Una vita in vacanza’: “Hai presente quando organizzi uno scherzo bello bello e poi lo scherzo diventa così grande che diventa uno scherzo nello scherzo? E’ incredibile, non l’avremmo mai detto. “Non avevamo nessuna velleità competitiva, – dice la banda – ma dal primo momento dicevamo che volevamo arrivare penultimi, e siamo arrivati penultimi al contrario”.
Terza classificata una emozionatissima Annalisa: “Fino all’ultimo non pensavo di arrivare sul podio, è stata una sorpresa bellissima”. Così Annalisa che ha voluto ringraziare “tutti quelli che lavorano e hanno lavorato con me, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile”.
 
GRANDI ASCOLTI ANCHE IN FINALE
L’edizione numero 68 del Festival di Sanremo, firmata Claudio Baglioni e condotta da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino, si congeda con un grande risultato di ascolti: ieri sono stati 12 milioni 125mila i telespettatori sintonizzati su Rai1, con share del 58,3%, sostanzialmente simile a quello dello scorso anno, quando gli spettatori erano stati 12 milioni 22mila e lo share del 58,41%. 
 
FAVINO RECITA KOLTES ED E’ EMOZIONE
Momento di intenso spettacolo è stato il monologo di Pierfrancesco, «Notte poco prima delle foreste» di Bernard-Marie Koltès, l’autore francese morto quarantenne una trentina di anni fa quando stava cominciando a diventare famoso. E’un monologo, o meglio un dialogo in cui uno degli interlocutori rimane muto – nella maggior parte degli allestimenti nemmeno si vede, né viene identificato altro che come, genericamente, un giovane, storia di estraneità e di esclusione, appena andata in scena all’Ambra Jovinelli di Roma. Un pezzo che l’attore, in un crescendo di pathos, recita con le lacrime agli occhi.
Sul finale entrano in scena Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni, che intonano insieme Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati.
E la commozione contagia anche Baglioni.
Antonella Clerici fa un passaggio con i ragazzi che saranno protagonisti di Sanremo Young, in onda sulla rete ammiraglia a partire dal 16 febbraio.
E’ stata una serata densa di note , come quelle cantate con Laura Pausini: la superospite anche con le corde vocali in bilico è riuscita a stupire e a correre sul red carpet durante la sua esecuzione di Come se non fosse stato mai amorecoinvolgendo il pubblico.
Lo stop al televoto è stato dato poco dopo la mezzanotte.
 
LA CLASSIFICA FINALE:
1 Moro – Meta Non mi avete fatto niente
2 Lo Stato Sociale Una vita in vacanza
3 Annalisa Il mondo prima di te
4 Ron – Almeno pensami
5 Vanoni – Bungaro – Pacifico
6 Max Gazzè
7 Luca Barbarossa
8 Diodato – Roy Paci
9 The Kolors
10 Giovanni Caccamo
11 Le vibrazioni
12 Enzo Avitabile Beppe Servillo
13 Renzo Rubino
14 Noemi
15 Red Canzian
16 Decibel
17 Nina Zilli
18 Roby Facchinetti Riccardo Fogli
19 Mario Biondi
20 Elio e le storie tese
 
I PREMI EXTRA
Premi assegnati, extra podio: Migliore interpretazione premio Sergio Endrigo a Ornella Vanoni accompagnata dai suoi autori Bungaro e Pacifico con “Imparare ad amarsi”, il premio della critica “Mia Martini” raggiunge Ron e la penna postuma di Lucio Dalla con “Almeno pensami”, e il premio sala stampa “Lucio Dalla” va a “Lo Stato Sociale”
Il premio assegnato dall’Orchestra per la migliore composizione va a Max Gazzè e la sua poesia dedicata a “Cristalda e Pizzomunno”, quello dedicato a Sergio Bardotti miglior testo a Mirko e il cane, con “Stiamo tutti bene” e TIMMUSIC assegna un riconoscimento ad Ermal Meta e Fabrizio Moro perchè il brano “Non ci avete fatto niente” è il più ascoltato tramite app TIM.
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